“Il suo stile pittorico è particolare: presenta aspetti figurativi plastici come elementi caratterizzanti, rappresentando cenni di ruderi di architetture storiche, soprattutto classiche.
L’artista considera il classico come la madre di tutte le arti. Ogni soggetto è racchiuso in una cornice scenografica resa, oltre che da elementi classici, da un simbolo caro all’artista: il cavallo.
Esso è simbolo di saggezza e di libertà; il suo continuo movimento in spazi sconfinati raffigura il perenne divenire, del reale e dell’opera d’arte medesima.
Concepire l’arte come non finita, significa poter intervenire in qualunque momento, e dare spazio, oltre alla tecnica, alla fantasia. Il costante aggiungere rende la pittura non istantanea, ma in costante evoluzione; come dice l’artista: la pittura è sempre in movimento e va oltre il pensiero”.
L’arte è dunque un continuo movimento, non solo legata a un gesto, ma estensione di un pensiero, di un concetto o semplicemente di uno stato d’animo.
Tutto ciò è espresso nei materiali utilizzati (stracci, carta, legno, metallo, garza, etc.), utilizzati in maniera casuale in apparenza, modellati e colorati allo stesso tempo, che fondono insieme forme plastiche e cromatiche, componendo la notte, il sole, la luna, la natura, elementi presenti in tutti i suoi lavori.”